
L’arte del XX secolo si identifica come manifestazione della vita reale, come espressione della storia e dell’attualità di un paese. Nel palcoscenico artistico dell’Italia della seconda metà del 900 si colloca Renato Guttuso, le cui opere rappresentano spesso fatti realmente accaduti, a volte testimonianze di avvenimenti politici importanti in linea con il suo attivismo politico. Da un primo periodo dedicato alla natura morta, passa ad occuparsi di temi sociali e di vita quotidiana: picconieri della pietra dell'Aspra, zolfatari, cucitrici, manifestazioni di contadini per l'occupazione delle terre incolte. Ricordiamo la Crocefissione (1940-41) la sua opera più famosa ed uno dei quadri più significativi del Novecento e Il Funerale di Togliatti, “fotografia” di un evento solenne.
Ricorrendo il 100° anniversario della nascita di Renato Guttuso, il Museo del Territorio “Casa Pezzolla” presenta la mostra “Gott mit uns”: tavole serigrafiche, provenienti da collezione privata, eseguite dal maestro nel periodo giugno 1978- aprile 1981. In realtà le opere originarie (poi disperse) erano state eseguite nel 1944 quando la guerra di Liberazione non si era ancora conclusa. Le serigrafie furono realizzate utilizzando gli inchiostri delle tipografie clandestine dove Guttuso si era rifugiato: l’artista, infatti, visse da protagonista la guerra partigiana in qualità di ufficiale di collegamento tra il comando romano delle Brigate Garibaldi e il fronte della Marsica. La mostra, promossa dall’associazione Sylva Tour and Didactics e curata da Ester Milano si pone l’obiettivo di far riflettere sulle atrocità compiute durante gli anni della guerra. Con un segno forte, di grandissimo realismo e capacità evocativa, Guttuso ha rappresentato i torturati, i fucilati, i civili impiccati e passati per le armi insieme ai “ragazzi della montagna”, i soldati delle stragi, la rivolta degli uomini liberi. Il “segno” di Guttuso, come in tutte le notissime opere successive, rende davvero inconfondibile e straordinaria tutta la ricerca realista del maestro. L'intera serie dei lavori del “Gott mit Uns” venne pubblicata in un libro del Saggiatore che ebbe, per anni, un grande successo.“Gott mit Uns” significa, in tedesco, “Dio è con noi” ed era la scritta incisa sulla fibbia d'acciaio dei soldati nazisti e delle SS. Migliaia di combattenti della libertà in tutta Europa, poterono leggerla pochi istanti prima di essere ammazzati.
La mostra verrà inaugurata mercoledi 16 marzo alle ore 17.30 e sarà visitabile dal martedi alla domenica nei seguenti orari: 10.00- 13.00/15.30-19.00
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