Dai disegni semplificati dei trulli e degli alberi si passa a segni di colore in cui uno prevale sull'altro senza distinzione, per manifestare il sentimento istantaneo; attraverso il gesto, l'espressione pittorica diventa la registrazione dell'emozione che il maestro ha vissuto in quel preciso istante in cui ha dipinto.
Trattandosi di una mostra non figurativa, a coloro i quali dimostrano un legame maggiore con l'arte fatta di imitazione della realtà, queste opere appariranno dei semplici “scarabocchi” (schizzi da bambini) , ma è importante ricordare come Picasso, ormai ottantenne, visitando una mostra di disegni realizzati da bambini ebbe modo di pronunciarsi in questo modo: “A otto anni disegnavo come Raffaello, mi ci è voluta una vita per disegnare come loro”. Tutto questo per dire che il valore di una mostra dipende soprattutto dal significato che ognuno vuole dare alla parola “Arte”.
La mostra resterà aperta fino a domenica 25 ottobre 09.
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