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Questo spazio, oltre a ricordare com'era Alberobello, seguendo un arco temporale di oltre due secoli, si pone l'obiettivo di sensibilizzare le future generazioni e le istituzioni a perseguire la concreta politica di tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale della Città dei Trulli. Per l'utilizzo delle immagini si ringraziano l'Archivio storico "Corpus Scriptorum Arborbellensium" nella persona di Angelo Martellotta e Stampa Service di Giorgio Firenze. L'affresco di Cozzilin e di Fabron, pittori napoletani, raffigura Alberobello nel 1880 prima del rifacimento della chiesa dei santi medici Cosma e Damiano ad opera dell'arch. Antonio Curri. Da sinistra si colgono la chiesa, il palazzo Agrusti (da cui è tratta l'immagine), il campanile sul municipio (demolito nel XIX secolo), e quello della chiesa di santa Lucia. In primo piano il trullo di via Ernesto Acquaviva e l'antico ponte della strda per Noci (Annese Fotografia).
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